L A N Z A R O T E – Per chi ha le isole nel cuore.

Lanzarote
Posted by tekla Category: Life, Music

 

Il ring è pronto

suona la campanella

 il II° round inizia

Destinazione? Lanzarote.

3 ore e mezza prati di nuvole e cielo,

partita da Bergamo

atterro in questa terra nera, che profuma di selvatico.

Lanzarote mi è entrata nel cuore, così rude e incontaminata

rigida ma calda.

Mi hanno incantata fin da subito i suoi colori,

sfumature di nero e rosso

superficie vulcanica, piena di crateri e lunghi solchi ai piedi delle colline.

Non è particolarmente ricca di storia sebbene la terra stessa ti parli del suo passato,

ci sono attrazioni imperdibili in questa isola dove passare tempo e meditare..

 Forse proprio per questo mi è rimasta dentro!!

Lanzarote non pretende turismo frenetico,

sembra richiedere semplici riflessioni

riguardo al suo corpo, un territorio che volente o nolente

parla di ciò che ha attraversato.

CONSIGLIO IMPORTANTE

PER GODERSI L’ISOLA :

noleggio dell’auto, mi sono trovata bene con la compagnia

CABRERA MEDINA

situato interno al aeroporto, comodo, rapido ed economico.

1

La prima tappa è stata proprio il vulcano Timanfaya,

avrei voluto passarci giornate intere lì sopra!

Non avevo mai visto un vulcano in vita mia,

e diciamo che nella mia fantasia me lo immaginavo ben diverso.

In cima al vulcano sembra di aver una stufa accanto, la roccia calda,

lo scenario intorno racconta la furia di anni..

ormai placata.

Ormai è passata, lasciando un segno che non potrà più andarsene.

Sono rimasta li in cima per una mezz’oretta buona, a guardare in basso,

quante ferite aveva quel vulcano,

quante ne ha passate? quante ne ha raccontate?

e quanto silenzio ha voluto prendersi per sé.

Però da fuori è comunque immenso e riesce a incantare con le sue forme particolari.

Ho dedicato l’intera giornata alla visita del vulcano, facendone un tour particolarissimo con il bus

all’interno dell’unica stradina asfaltata nel bel mezzo delle colate laviche.

2

Prenderti il tuo tempo per pensare?

Non si può non pensare in un posto del genere, sopratutto nel giardino dei cactus.

Lanzarote è un isola davvero piccola, ed è questo il suo enorme fascino!

Larga 20 km x 60, in qualche ora di auto si può vedere tutto con estrema calma.

Guatiza mi ha presentato Il genio artistico di Cesar Manrique, che si è preso cura del lato artistico / turistico di Lanzarote

partendo dai Jardine de Cactus dove non si è creato un banale spazio che ospita piante grasse e cactus

ma bensì un’anfiteatro di grande senso estetico!

Una delle prime istallazioni dell’arte moderna,

sicuramente la prima ad avere il tema principale l’equilibrio tra uomo e natura.

Mi sono sempre piaciute le piante grasse, sebbene in maniera superficiale e non da appassionata,

 mi sono riempita gli occhi molteplici tipologie, con le forme più’ straordinarie.

Sono fiori che sanno difendersi da ciò che intorno non vogliono, hanno la loro armatura,

sono in grado di esistere dove l’uomo non saprebbe nemmeno sopravvivere.

Questo le rende estremamente affascinanti.

Jameos del Agua

Qualche km dopo, ci si imbatte in un’altra struttura curata da Cesar,

una via di mezzo tra grotta vulcanica e giardino, è ben fornita di ristorante, bar e auditorium

naturalmente metà giornata l’ho spesa a fantasticare

sull’acustica della grotta !

La cosa più particolare sono i giochi di luce che attraversano il “Jameos” (vuoto),

illuminano l’acqua e i colori delle rocce in modo particolarissimo.

Acqua limpida e rocciosa, sembrava di addentrarsi dentro un’altra realtà,

soffermandomi a guardare l’acqua

mi sembrava rispecchiasse un cielo stellato,

 all’interno le acque ospitano

una specie di piccolissimi granchi

chiamati albini per il loro colore bianco latte!

Davvero tantissimi, facevano un’effetto straordinario, vedevo l’universo sotto i piedi, e le stelle nuotavano veloci.

Sarebbe stato carino mangiare qualcosa al ristoranti soprastante, o anche solo un caffè volante al bar affianco al laghetto.

Timanfaya

Non amo la vita di città e nemmeno di paese, ma qualcosa qui

mi ha rapita,

forse la semplicità, forse la vita di una volta, la piazzetta piena !

Mi ha colpita la musica sparata alta la domenica pomeriggio,

il mercato tipico di Teguise e il suo circo,

gironzolare tra le viuzze bianche,

isola senza una cultura specifica ma fatta di influenze.

Maestosissima la basilica de Santa Marìa de Guadalupe!

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A pochi passi dalla piazza pausa berretta in un locale

davvero speciale

 bar – ristorante Acatife .

Si respira aria tranquilla e serena, le piante sopra la testa

sprigionano un senso di pace e tranquillità

davvero particolare!

Frequentatissimo da Spagnoli e gente del posto!

Timanfaya

Solo occhi curiosi possono notarlo,

mostra in una galleria d’arte !

Quale migliore occasione per buttarmici dentro?

Una mostra davvero originale, la galleria era la casetta del pittore stesso,

che ha deciso di regalarci le sue emozioni su tela

e lasciarle a portata di tutti.

C’era una stanza di medie misure, completamente vuota

apparentemente vuota..

le pareti bianche reggevano quadri su quadri esposti in modo ordinato,

continuando a camminare nell’edificio, ci si imbatte

nello studio…il retro..dove nascono i pensieri, dove nascono i colori.

Il pittore? Aveva un broncio fisso, non sembrava affatto amichevole,

poco prima che entrassimo a lasciare

qualche occhiata

al suo inconscio.

Usciti da quell’incantevole covo di pensieri, il sorriso è esploso insieme ad un leggero “Adios, mucho gracias! “

Timanfaya-2

 Timanfaya-3

Strapiombi sull’oceano Atlantico, gli occhi non mi bastavano per vedere tutto in una volta

una bellezza incantevole quella della Costa Del Rubicon

il panorama è suggestivo, vengono in mente le cose che consideri messe nel cassetto da anni.

Mi sono rivista dentro quelle acque immense,

non è troppo affollato di turisti,

anzi è una di quelle mete che consiglio a chi come me quando viaggia,

vuole svuotare da ciò che non utile e riempirsi di tutto ciò che vede.

Il vento pungeva ma non era di certo un vento freddo, fortissime correnti

come se insistessero per farsi dare ascolto, come se alzassero la voce perché non considerate.

Timanfaya-4

Difficile girare le playas e non trovare qualche surfista, anzi..impossibile

Per me che il surf l’ho visto solo in televisione, sulle fiction americane, vedere piccoli uomini

scavalcare giganti cavalli d’onda è davvero magnifico!

Ci si incanta a guardare con quanta passiona aspettano di scivolare sull’onda finche riescono,

poi si cade, poi c’è il mare, poi si risale, poi si ricade

è un ciclo meraviglioso.

Cadere, rialzarsi, e respirare a pieni polmoni la forza d’animo

che per ogni onda arriva.

Uno spettacolo meraviglioso, forse un esperienza da provare? Sento un forte legame con l’acqua

pur non sapendo nuotare, sento un’apparenza..

chissà se forse sono figlia sua..

chissà se un giorno di questi il mare non sarà capace di prendersi il suo posto nella mia vita.

Per ora? Mi riempio i polmoni e svuoto la mente.

Timanfaya-5

La grotta è mastodontica, secca e perciò completamente priva di umidità,

mi hanno colpita molto come per ogni loro attrazione abbiano sfruttato il lato musicale,

cioè all’interno della grotta, sono organizzati concerti,

per questo nella zona centrale c’è un piano forte

situato sopra un piccolo palco.

Nel percorso interno ci si batte nelle più varie formazioni minerali,

verso la fine della visita c’è un piacevolissimo segreto da svelare

che rende ancora più magica l’atmosfera sotterranea.

Timanfaya-6

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